Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma sfiorano i 200mila iscritti nel 2024/2025
Le università digitali del gruppo Multiversity, Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma, raggiungono quasi 200mila iscritti nell'anno accademico 2024/2025, confermando una crescita costante.
Il gruppo Multiversity, che riunisce le università digitali Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma, sfiora i 200mila iscritti nel 2024/2025. La crescita riflette la domanda di flessibilità nella formazione universitaria, sostenuta da orientamento personalizzato e da iniziative dedicate a categorie professionali specifiche.
Il mondo universitario italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione. A cambiare non sono soltanto gli strumenti attraverso i quali si studia, ma anche il profilo degli studenti e, soprattutto, il loro modo di vivere l'esperienza universitaria.
Multiversity e il ruolo dell'orientamento sul territorio
In questo scenario si inserisce Multiversity, gruppo che riunisce le Università Digitali Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma e che rappresenta oggi una delle realtà più significative nel panorama italiano dell'alta formazione digitale.
La crescita dell'università digitale non comporta una rinuncia al rapporto umano o alla presenza sul territorio. Man mano che la didattica diventa più accessibile attraverso la tecnologia cresce anche l'importanza dell'orientamento, che aiuta lo studente a individuare il corso più coerente con i propri obiettivi, a comprendere il funzionamento del percorso universitario e ad accompagnarlo nelle diverse fasi della carriera accademica.

Proprio a proposito di territorialità, un esempio virtuoso è rappresentato dal Polo Improve, che sviluppa la propria attività con particolare attenzione al territorio di Brescia e della sua provincia, valorizzando la vicinanza agli studenti e il rapporto con il contesto locale.
I numeri della crescita secondo l'ANVUR
Secondo i dati dell'ANVUR relativi all'anno accademico 2024/2025, Pegaso ha raggiunto 111.885 iscritti, Mercatorum 63.044 e San Raffaele Roma 18.087. Complessivamente, i tre Atenei del Gruppo sfiorano quindi i 200 mila studenti.
Una crescita che si colloca all'interno di un cambiamento più ampio del sistema universitario italiano. Negli ultimi anni, infatti, le università telematiche hanno registrato un incremento particolarmente significativo della propria popolazione studentesca, intercettando esigenze nuove e differenti rispetto al passato.
La flessibilità al centro del nuovo modello di studio
Alla base di questa evoluzione c'è soprattutto la flessibilità. La possibilità di accedere ai contenuti didattici attraverso piattaforme digitali consente di organizzare lo studio con maggiore autonomia, conciliandolo con lavoro, famiglia, attività sportive o altri impegni personali. Un modello che non si rivolge quindi esclusivamente allo studente lavoratore adulto, come avveniva prevalentemente in passato. Sempre più giovani guardano alla formazione digitale come a una modalità diversa di costruire il proprio percorso universitario, scegliendo tempi e organizzazione maggiormente compatibili con le proprie esigenze. Il mondo universitario telematico offre, insomma, la possibilità di studiare a chi non ha i mezzi per spostarsi in una città universitaria e anche a chi lavora, riducendo notevolmente i costi sia in termini economici che umani.
Non sono da trascurare, però, gli altri punti di forza delle università digitali. Pensiamo ai diversi vantaggi ambientali che questi contenitori dell'e-learning offrono e che rispondono pienamente ai punti-chiave della transizione ecologica, dal contenimento dell'inquinamento atmosferico legato alla riduzione degli spostamenti all'eliminazione dell'utilizzo della carta, fino alla riduzione del consumo di energia.
Per il nuovo anno accademico 2026/2027, Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma rafforzano ulteriormente questa impostazione attraverso formule differenti, pensate per consentire allo studente di scegliere il livello di flessibilità e di servizi più adatto al proprio percorso.
L'obiettivo è superare progressivamente l'idea di un modello universitario uguale per tutti e costruire invece un'esperienza capace di adattarsi alle diverse condizioni personali e professionali.
L'offerta formativa e il legame con il mondo del lavoro
Un altro elemento centrale è il rapporto con le professioni e con il mercato del lavoro. Pegaso propone un'offerta multidisciplinare che spazia, tra gli altri ambiti, dalle discipline giuridiche ed economiche a quelle umanistiche, ingegneristiche e pedagogiche; Mercatorum mantiene una forte vocazione verso impresa, innovazione e cultura manageriale; San Raffaele Roma completa l'offerta del Gruppo con percorsi che interessano differenti aree della formazione universitaria.
Intorno ai tre Atenei, Multiversity ha inoltre costruito un ecosistema più ampio che comprende formazione tecnologica e certificazione delle competenze, con l'obiettivo di creare un collegamento sempre più stretto tra conoscenza accademica, competenze e occupabilità.
Le agevolazioni per le Forze Armate e le Forze dell'Ordine
La filosofia dell'accessibilità trova applicazione anche nelle iniziative rivolte a specifiche categorie professionali. Tra queste rientrano le agevolazioni dedicate agli appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell'Ordine, estese, secondo le condizioni previste dagli Atenei, anche ai loro familiari. L'iniziativa assume un significato che va oltre il semplice vantaggio economico, poiché riconosce la necessità di offrire percorsi universitari compatibili con professioni caratterizzate da turnazioni, trasferimenti, responsabilità operative e una gestione del tempo spesso molto diversa da quella dello studente tradizionale.
Proprio per questo la formazione digitale può rappresentare uno strumento particolarmente efficace per chi desidera conseguire un titolo universitario o proseguire la propria crescita professionale senza rinunciare agli impegni lavorativi.
È proprio nell'incontro tra tecnologia, flessibilità e supporto alla persona che si sta giocando una parte importante dell'evoluzione dell'università italiana.
I numeri degli ultimi anni sembrano confermarlo. L'università digitale è diventata un modello formativo consolidato, che coinvolge ormai centinaia di migliaia di studenti e continua a conquistare spazio nel sistema universitario nazionale.

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Fonti
- ANVUR
- Ministero dell'Università e della Ricerca
- Università Pegaso
- Università Mercatorum
- Università San Raffaele Roma
- Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
- Europass
© Riproduzione riservata
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